Il microchip ISO, detto anche trasponder, è costituito da una capsula iniettabile di vetro biocompatibile. Essa contiene un chip – su cui è impresso un codice a 15 cifre – che viene applicato nel tessuto sottocutaneo del cane, solitamente nella parte sinistra, dietro l’orecchio o alla base del collo. Una volta applicato, il veterinario o la persona competente provvederà ad inserire il codice del chip nella banca dati dell’anagrafe canina; a partire da questo momento, il codice di identificazione è abbinato ai dati anagrafici della persona responsabile dell’animale e costituisce un vero e proprio titolo di proprietà. Quel codice dice che l’animale vi appartiene; questo significa che avete sia dei diritti che dei doveri nei confronti del vostro amico a quattro zampe.
Il microchip accompagnerà il cane per tutta la vita e il codice in esso contenuto, unico al mondo, permetterà di identificare l’animale facilmente e senza margini d’errore. In questo modo il cane potrà essere individuato senza problemi su tutto il territorio nazionale e potrà essere riconsegnato al legittimo proprietario, evitando che subisca inutili traumi e sofferenze in un canile o, peggio, per strada senza protezione.
Anche nel caso in cui l’animale sia stato microchippato, è altamente consigliabile fargli indossare una medaglietta identificativa con nome e numeri di telefono da contattare in caso di smarrimento, poiché in questo modo il proprietario potrà essere rintracciato in maniera più facile e veloce.
Ricordiamo che l’ordinanza del 6 agosto 2008, emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha reso OBBLIGATORIA PER LEGGE l’identificazione dei cani tramite microchip.
Il mancato inserimento del microchip è punibile per legge con multe fino a euro
PREZZI PER INSERIMENTO MICROCHIP:
ASL:
AMBULATORIO VETERINARIO:
LINK ORDINANZA 6 AGOSTO 2008




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